Joia di Baume & Mercier è la nuova femminilità dell’orologio

Per decenni l’orologio femminile ha vissuto una sorta di identità irrisolta. Troppo spesso costretto a scegliere tra due estremi: da una parte il gioiello che segnava il tempo quasi per caso, dall’altra la replica in scala ridotta di un modello pensato per l’universo maschile. Le creazioni più interessanti nascono invece quando questa distinzione smette di avere importanza.

È da questa osservazione che sembra partire Joia, la nuova collezione di Baume & Mercier. Un progetto che guarda al passato della Maison senza trasformarlo in nostalgia e che prova a interpretare una femminilità meno prescrittiva, più fluida, più personale.

Maria Sole Pollio

Non è un caso che il nome scelto significhi “gioia”. Non quella esibita, rumorosa e performativa che caratterizza molta comunicazione contemporanea, ma una gioia più sottile: quella che nasce dalla libertà di scegliere come presentarsi al mondo.

La collezione affonda infatti le proprie radici in un segnatempo degli anni Sessanta custodito negli archivi della Maison. Un’epoca in cui l’orologeria femminile sperimentava proporzioni, materiali e dettagli con una leggerezza che oggi appare sorprendentemente moderna. Piuttosto che limitarsi a riprodurre quel modello, Baume & Mercier ne ha recuperato lo spirito.

Joia Baume & Mercier

Il risultato sono quattro orologi che parlano il linguaggio dell’eleganza quotidiana. La vera intuizione di Joia non risiede però nel design. Risiede nella sua capacità di adattarsi. I cinturini intercambiabili, le differenti combinazioni e l’approccio versatile raccontano un cambiamento più profondo: l’idea che il lusso contemporaneo non sia più una questione di occasioni speciali, ma di accompagnamento costante.

L’orologio torna così a essere un oggetto vissuto. In questo senso Joia si inserisce in una trasformazione più ampia che interessa l’intera orologeria. Le donne non cercano più accessori che rappresentino un ideale astratto di femminilità. Cercano oggetti che possano dialogare con identità diverse, professionali e personali, eleganti e spontanee, sofisticate ma autentiche.

Durante la presentazione milanese della collezione, ospitata negli spazi di Palazzo Bovara, Baume & Mercier ha scelto di raccontare proprio questo dialogo tra eredità e contemporaneità. Gli ospiti hanno potuto osservare il modello storico che ha ispirato Joia accanto alle nuove interpretazioni, scoprendo come pochi dettagli possano trasformare un archivio in una proposta attuale.

È una lezione che la Maison svizzera conosce bene. Fondata nel 1830, Baume & Mercier ha sempre occupato una posizione particolare nell’universo dell’alta orologeria: sufficientemente autorevole da custodire una lunga tradizione, ma abbastanza pragmatica da comprendere che l’eleganza è utile soltanto quando riesce a vivere nel presente.

Theme developed by TouchSize - Premium WordPress Themes and Websites