Baume & Mercier, due orologi per raccontare la velocità senza nostalgia

Automobili e orologi condividono una certa ossessione per il tempo, ma lo affrontano da prospettive opposte. Le prime cercano di ridurlo, i secondi di misurarlo. Quando poi si parla di automobili storiche, il paradosso diventa ancora più interessante: la velocità resta protagonista, ma ciò che davvero conta è la capacità di attraversare le epoche senza perdere fascino.

È su questo terreno che Baume & Mercier incontra il Gran Premio Storico d’Italia, in programma al Circuito del Mugello dal 2 al 4 ottobre. La Maison sarà Cronometrista Ufficiale della manifestazione organizzata da HVM Racing in collaborazione con Ferrari Corse Clienti e dedica all’appuntamento due edizioni limitate: Riviera 10897 e Classima 10898. Due orologi molto diversi per interpretare le due anime del motorsport storico: competizione ed eleganza.

Riviera

Il più dichiaratamente sportivo è il Riviera 10897. La celebre cassa dodecagonale, firma della collezione nata nel 1973, misura 41 mm ed è realizzata in acciaio con superfici lucide e satinate. Sul quadrante bianco opalino, verde e rosso compaiono con misura: i profili verdi dei contatori e le lancette rosse del cronografo richiamano i colori del Gran Premio Storico d’Italia senza trasformare l’orologio in un esercizio di memorabilia.

La meccanica, del resto, ha qui un ruolo centrale. All’interno lavora il Valjoux 7753 automatico, con frequenza di 4 Hz e 48 ore di riserva di carica. Cronografo, piccoli secondi e datario costruiscono un quadrante complesso ma leggibile, mentre il fondello in vetro zaffiro personalizzato permette di osservare il movimento. Il cinturino integrato in caucciù nero con motivo effetto tela completa un insieme decisamente contemporaneo. Impermeabilità fino a 100 metri e sistema di sostituzione rapida del cinturino ne sottolineano la vocazione funzionale. Il prezzo è di 4.700 euro.

Baume & Mercier_10898 (3)

Classica

Il Classima 10898 sceglie invece un registro differente. Se il Riviera sembra appartenere ai box, il Classima potrebbe tranquillamente comparire nel paddock dopo che i motori sono stati spenti. La cassa rotonda in acciaio lucido misura 42 mm, ma lo spessore di appena 6,2 mm ne mantiene il profilo sottile. Il quadrante nero satinato soleil conserva numeri romani e lancette a foglia, codici classici della collezione, interrotti da un piccolo dettaglio: il “60” rosso a ore 12, discreto riferimento al linguaggio delle corse.

Anche il cinturino in pelle di vitello nera introduce il motorsport senza ricorrere all’ovvio: finitura effetto carbonio, bordi e impunture rosse. Il fondello porta il nome del Gran Premio Storico d’Italia. In questo caso il movimento è al quarzo ETA F06.115, con quattro anni di autonomia, e il prezzo è di 1.350 euro.

La scelta di affidare la stessa partnership a due collezioni così diverse è probabilmente l’aspetto più riuscito dell’operazione. Perché l’automobilismo storico non è soltanto cronometro. È ingegneria, certamente, ma anche proporzioni, materiali, dettagli e quella particolare forma di eleganza che nasce quando la funzione è stata progettata così bene da diventare stile.

Baume & Mercier, fondata nel 1830, conosce altrettanto bene il problema di confrontarsi con la propria storia senza restarne prigioniera. Con Riviera e Classima non prova a ricostruire un passato immaginario: prende alcuni codici delle corse e li porta al polso.

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